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Il bosco nella bassa pianura Friulana.

I caratteristici filari di pioppi di Torviscosa.

Nella nostra zona esistevano vasti boschi, di cui i più estesi erano il bosco Grande ed il bosco Bando (altri: bosco della Coda dell'Isola, della Fornâs, del Nojarêt, da Poiàne, dal Ronciaî, dai Venciarùs).

In genere erano costituiti da alberi a foglia caduca: rovere, frassino, carpino, salice, ontano. Nei boschi lavoravano come taglialegna dei carnici che stipulavano un contratto con il proprietario, oppure dei braccianti del paese che vi lavoravano a giornata, sempre alle dipendenze dei Conti Corinaldi. Il legname in tronchi o in assi veniva venduto ai cantieri navali di Chioggia e Venezia.

". Quando lavoravo nel bosco sotto i Conti Corinaldi l'orario era dall'alba al tramonto. Alla fine della giornata oltre alla paga si portava a casa una fascina o un grosso pezzo di legno. I tronchi tagliati venivano trasportati fuori dal bosco con delle slitte che venivano trascinate a mano; per questo il lavoro veniva fatto la mattina presto, quando c'era ancora la brina sull'erba. Il terreno era sempre umido e nelle zoccole si formava il ghiaccio. Certi 'segantîns' (boscaioli) venivano giù dalla Carnia e passavano qua l'inverno, dormendo nelle stalle e nelle baracche. Si portavano giù tutti gli attrezzi e le seghe e costruivano i loro cavalletti in mezzo al cerchio di platani della Rotonda. Mettevano il tronco sopra il cavalletto (che era molto alto) e lo legavano, poi si mettevano uno sopra e uno sotto e tiravano la sega su e giù. I tronchi segati in assi venivano ricomposti e legati di nuovo, in modo che le tavole non si deformassero con il sole, la pioggia e l'aria".